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CORSICA LA PATRIA
DI NAPOLEONE
Mille
chilometri di coste, intorno ad una montagna spuntata dal mare nella notte dei
tempi ed arrivata fino a toccare il cielo a 2710 metri. Un'immagine sommaria
sembrerebbe, ma che rende in pieno quelle che sono le stupende caratteristiche
della terza isola del Mediterraneo. Che abbia fatto parte della mitica Atlantide
o che abbia una storia antica e recente travagliata, può essere un incentivo a
studiarla e a ricercare certe vestigia, ma quello che interessa il turista,
specie quello nautico sono quelle meraviglie orografiche che caratterizzano la
sua costa ora alta e frastagliata, ora bassa e sabbiosa, ora addirittura quasi
paludosa. Un
insieme di meraviglie naturali, incastonate in un mare di un azzurro incredibile
ed incorniciate da rocce granitiche dai riflessi rosati. Insomma un vero
paradiso specialmente per chi, partendo da un porto della costa toscana o ligure,
se lo ritrova proprio a portata di mano. Una meta vicina con una naturale
predisposizione alla circumnavigazione, da effettuarsi in barca sempre in senso
antiorario, per sfruttare i venti nordici che soffiano abitualmente sul versante
occidentale. Tutto il contrario di ciò quel che conviene in macchina, in quel
caso, con le strettissime strade costiere sempre a strapiombo sul mare, dovendo
tenere la destra, in caso di incrocio con veicoli provenienti in senso contrario
è meglio essere dalla parte della parete.
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Totalmente
diverso invece Saint Florent, posto
alla radice dell'omonimo golfo, ad ovest della penisola sormonatata dal monte
Stella. Tra i due porti la circumnavigazione della penisola regala momenti di
emozione passando vicino al famoso scogio della Giraglia, meta di tante regate e
fornito di un potente faro visibile fino a 28 miglia di distanza. Di notte,
passandogli vicino, i lampi periodici formano quasi una corona luminosa intorno
alla cabina, di giorno la costa di Capo Corso mostra una insolita ricchezza di
prati, quasi un paesaggio alpino. Per qualsiasi evenienza c'è un approdo a
Centuri, a sud ovest del capo, 125 posti per natanti fino a dieci metri. Saint
Florent invece non ha nulla da invidiare ai caratteristici paesi costieri della
costa ligure a cui si ispira, con in più il vantaggio di essere in Corsica.
Molto turismo, ma ad affluenza pacata, con negozi e boutiques che rendono ancor
più interesanti i vicoli più interni. Il porto è ben fornito, con 700 posti
di cui 200 di transito, ma arrivando tardi, in piena estate si rischia di dover
dormir alla fonda nella baia di Formali. Scartando il molo de l'Ile Rousse, se
non per una breve sosta diurna, magari per rifornirsi dell'ottimo pane fresco in
vendita, del ghiaccio o del carburante, la meta successiva è la splendida
cittadina di Calvì una Saint Tropez, se possibile, ancor più esclusiva. Solo
350 posti barca di cui 150 per il transito, danno il metro della lotta per
l'accaparramento serale della banchina, visto che oltre tutto il fondo nella
baia antistante non è eccezionale come tenuta. Ma vale la pena indugiare un pò
meno a largo per il bagno per regalarsi una erata mondana al'ombra della legione
straniera che qui ha uno dei suoi capisaldi. Passata la splendida
punta de la Revellata, non potete sbagliarvi, in Corsica promontori e fari
hano cartelli come quelli delle strade, si comincia a scendere, vento in poppa
vero punta Muchilina. Lì dietro l'angolo c'é la famosissima Girolata. Una
notte alla ruota all'ombra della torre, davanti alla spiaggia che offre anche un
piccolo ristorante, raggiungibile via terra solo a dorso di mulo, non potete
farveloa mancare. È indimenticabile, basta saper dare bene l'ancora
e che anche i vostri vicini abbiano la stessa qualità.
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 Il
profondissimo golfo di Porto offre
anche lui un buon riparo per la notte anche senza andare dentro il porto canale
riservato a chi pesca meno di due metri. Quel che è importante è che non
rinunciate per nessuna ragione al mondo ad esplorare le calette intorno a Cap
Rossu, dove i nidi di aquile di mare sorgono su pilastri granitici a picco sul
mare. Il problema è solo di trovare, poi, in caso di aumento dei fenomeni
meteorologici, un riparo sicuro per la notte.
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Poco a sud c'è Cargee, con i suoi 180 posti barca per natanti fino a 15
metri, molto più a sud Ajaccio, la
capitale, una vera città con due marine per un totale di oltre mille posti
barca. L'arrivo ad Ajaccio dal nord non è però così semplice, con le isole Sanguinaires
da doppiare, anche se c'è da dire che pe la notte il sistema dei fari funziona
egregiamente.
Ma
la vera corsica nautica e quella al difuori dal vivere troppo civile, meglio
Propriano, ancora più a sud, nel profondo golfo di Valinco, con i suoi 380
posti per barche fino a 30 metri. Scendendo ancora si avvicinano le famigerate
Bocche, dove il vento si incanala aumentando molto ed improvvisamente la sua
intensità. Non è possibile non visitare Bonifacio, se non altro per visitare
il suo profondo calanco che vi fa navigare in un canion di roccia bianca, fino a
trovare la parte bassa della cittadina, dedita naturalmente tutta al turismo ed
alla pesca specialmente di aragoste. Facile entrare, anche se da lontano, specie
di giorno, si stenta a credere che ci sia un'apertura.
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Facile
ormeggiare nei 450 posti disponibili. Indispensabile la scarpinata fino al paese
alto pieno di scorci suggestivi sia verso il mare che verso il fiordo,
sormontato dai forti della legione straniera che qui ha il suo comando. Passate
le Bocche tra Lavezzi e Razzoli,
costeggiando Cavallo si comincia a risalire e, se le condizioni meteo non sono
delle migliori, prima di pensarze alla traversata che conclude il round tour,
sarà bene pernottare a Porto Vecchio alla fine dell'omonimo golfo. Impensabile
raggiungerlo di notte, si riesce, se non lo si conosce bene, seguendo gli
allineamenti suggeriti dalla carta, soltanto ad arrivare fino ad un molo esterno.
Con la luce, si riesce invece ad individuare bene il tragitto tra gli scogli che
lo fiancheggiano, e ad avere accesso ai 400 posti barca del marina. Si potrà
così scegliere la giusta situazione meteorologica, per la traversata di ritorno.
Se si decide invece di completare la circumnavigazione sulla costa orientale,
bassa e spesso paludosa, esistono ottime possibilità di approdo nei porti di
Solenzara con 350 posti barca e Campoloro con 464 posti barca.
Alla
scoperta della CORSICA il Paradiso dietro l'angolo
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Charter e crociere in Corsica.
Una vasta scelta di crociere in barca a vela e in Lussuoso yacht a motore in
Corsica
, fra le splendide e ventose Bocche di Bonifacio.
Imbarcazioni da charter per una crociera
sportiva, comoda o lussuosa, condotta da equipaggio professionista.
La
barca dell’artista Johnny Halliday
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Corsica
- Why is it still so
beautiful?
There
is only one place that really fully captures hearts and that is
Corsica
, the "Ile de Beauté".
Balzac
described
Corsica
as 'a French island basking in the Italian sun', but the island has a singular
character that is entirely its own. This beautiful, wild playground is the
ultimate combination destination - physical exertion in the elements by day,
French wine and cuisine by evening.
Corsica
has been French for only 200 of its 4000-year
history, and has many indigenous traditions - gastronomic, musical and cultural.
It is beautiful, wild, rugged, unspoilt and a touch old-fashioned. The
birthplace of Napoleon Bonaparte,
Corsica
is not short on either bonhomie or national pride.
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Beauty is magic! Is it the fabulous clear seas, the soft
white sand, the dramatic mountain peaks, the wonderful seafood, the delicious
mountain cheeses, the wild aromatic maquis, the friendly locals, the enchanting
Corsican music?
To
an extent yes, but you can find those sort of things on the mainland. The main
thing is that
Corsica
has all those elements and many more.
Well it's a complicated series of related issues which
have literally trapped the island in a time warp and excluded developers. A
political and natural series of events, unlike anywhere else, have left the
island
of
Corsica
as unique as the many indigenous species of plant and wildlife which flourish
in its multi-climate zones.
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Corsica
has resisted the developers and simply refused to be cowed by
the pressure of big business.
Miles and miles of unspoiled coastline, unblemished hills
and mountains and now national parks covering a third of the island. If you want
a taste of paradise within a couple of hours flying distance, the Corsicans are
prepared to share it with you.
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This
island, and nowhere better on it than the southeast corner dominated by
Bonifacio and Porto Vecchio, is now the Med’s best holiday.
It’s
not just the beaches, of which there are many, all white-sanded and unmarred by
breezeblock hotel strips. It’s not just the sea, dark-turquoise, clean and
safely shallow on the beaches, with every water sport imaginable. It’s not
just the mix of Italian and French culture; the joy of Italian food for daytime
and family eating, then posh French nosh for grown-up meals in the evening. And
it’s not just the historic towns
Ajaccio
, Calvi,
Bastia
: the sheer drama of Bonifacio, teetering atop scooped-out limestone cliffs, or
the cobbled charm of Porto-Vecchio, both
embellished by the hilarious, huge-of-bottom, huge-of-scale sculptures of
Toutain. It’s all of the above, and more.
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Yet
until the middle of the 20th century, the Corsicans were largely a mountain
people. How this translates today is that you can have your calamari and chips
on the beach and surfing the waves, then half an hour later exchange the dry
tang of the marquis for the damp sap of pines in the interior. Lazy morning
aboard your private yacht, can be followed by swinging through the mountainous
passes on foot, horseback, by car or flying fox before settling down to a good
platter of wild boar in a dramatic hilltop town.
This
mixture is
Corsica
’s magic ingredient.
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Choose cruising the island of
Corsica with six hundred miles of coastline, rugged mountains, lonely river
valleys and a fragrant summer underbrush that sends its fresh herbal scent far
out to sea.
Fine-Sand Beaches, Waterfalls cascade from the peaks of the island called
"The Mountain in the Sea," a beacon that lures sailors from all over
with its perpetually sunny and dry climate of warm, westerly winds.
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From
Ajaccio
, you can explore the west coast and a sailor's paradise of perfect bays not
accessible by land, each of them quiet, solitary and unspoiled. Cruise north to
the rugged Cap Corse peninsula, or explore the South Corsican coast or sail on
the
Lavezzi
Islands
. With a two-week itinerary, you may opt to cruise completely around
Corsica
, a trip of 330 nautical miles.
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Weather Overview
The Mediterranean climate,
characterized by summer droughts and sun, gives
Corsica
an average annual temperature of 12°C (53°F). Between June and September,
average temperatures often exceed 25°C (80°F), in July and August temperatures
can sizzle above 35°C (90°F). Spring and autumn are both fine, with average
temperatures of around 15°C (27°F) and maximum temperatures of around 20°C
(70°F).
Like
most of the
Mediterranean
, the Corsican yacht chartering season runs from April to the end of October.
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Yacht Charter
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